mercoledì 30 aprile 2008

Fonetica descrittiva strutturale

Scienza che studia i suoni articolati dell'apparato di fonazione dell'uomo. Si distinguono una fonetica descrittiva, che descrive i fenomeni di una determinata lingua o di un dialetto; una fonetica storica, che studia lo sviluppo dei fonemi di una lingua dalle origini all'epoca attuale; e infine una fonetica strutturale o sincronica, chiamata oggi fonologia o fonematica. Si tratta di una scienza prevalentemente sperimentale, che ha stretti rapporti con l'anatomia dell'apparato boccale, con la fisiologia della respirazione, con l'acustica, la glottologia e la linguistica; si avvale, inoltre, dei processi recentemente ottenuti nel campo della elettroacustica. Fra le molteplici applicazioni della fonetica, ricordiamo i vari metodi per insegnare a parlare ai muti e per migliorare le pronunzie difettose, lo studio della patologia della voce' ecc.

Industria del fondere: fonderia

La parola designa ad un tempo il luogo dove si fondono metalli e leghe, e l'industria stessa del fondere. Le fonderie si differenziano a seconda dei materiali trattati. Nella fonderia di ghisa si utilizza la ghisa d'alto forno colata in pani e poi rifusa in forni speciali donde esce con le proprietà richieste per la lavorazione: minima durezza, alto carico di rottura e minore fragilità. Prima del getto occorre predisporre il modello del pezzo, generalmente di dimensioni maggiori del pezzo da ottenere, perché durante la fusione la ghisa si ritira (1%). Quando si tratta di getti artistici, il modello viene prima eseguito in cera, e su di esso si può applicare direttamente il metodo della forma con cera perduta. Per la fusione del metallo e la sua colata si adoperano generalmente forni detti cubilotti, dove si raggiungono temperature fino ai 1600 "C. Per ottenere grosse quantità di ghisa di Qualità speciale si usa un tipo di forno a fiamma o un forno elettrico, di più recente adozione. Dopo che il getto è stato eseguito e raffreddato, esso viene ripulito della sabbia residua, e mediante scalpelli pneumatici, lime, ecc., viene sbavato, ossia liberato del metallo eccedente. Nelle fonderie di acciaio si usano forni elettrici o il convertitore Bessemer, per mezzo del quale si converte parte del carbonio di ghisa in acciaio; le temperature raggiunte sono maggiori di quelle della ghisa e il ritiro delle forme è anch'esso maggiore. Per le fonderie di acciaio di bronzo e ottone si usano i forni a pozzo a forma circolare, i forni a riverbero e i forni elettrici. Nelle fonderie di alluminio, di uso recente, si fondono le leghe di alluminio col rame, il magnesio e il silicio, ad una temperatura di 800 "C.

Macchina usata per la follatura: follone

Macchina usata per la follatura dei tessuti di lana e fibre simili, allo scopo di conferire al tessuto stesso resistenza e impermeabilità. Il follone può essere: a martello, in cui un martello percuote nel senso della lunghezza il tessuto posto su due piani girevoli che in tal modo lo comprimono nel senso della lunghezza; oppure a cilindri, in cui la stoffa, piegata e cucita in modo da formare un nastro senza fine, è soggetta alla compressione per opera di due cilindri nel senso della larghezza, ed essendo costretta a passare per uno stretto canale, subisce cosi l'azione di compressione anche nel senso della lunghezza.

Follia alterante del dubbio tossica organica

Termine generico usato per indicare uno stato di alienazione mentale; è più propriamente riferito ad alcune manifestazioni psicopatiche particolari, quali la follia alternante (alternanza di calma e di accessi di mania), la follia del dubbio (stato ossessivo di continua incertezza), la follia religiosa, le follie nevropatiche (epilettiche, isteriche, ecc.), le follie tossiche (alcolismo, ecc.); le follie organiche (paralisi, delirio, ecc.).

Operazione compiuta su tessuti: follatura

Operazione compiuta su tessuti di lana e fibre simili allo scopo di rendere il tessuto compatto, robusto e impermeabile, mediante la produzione sulla superficie del tessuto di un feltro, e il conseguente restringimento delle dimensioni del tessuto in larghezza e in lunghezza. L'operazione è basata sulla proprietà delle fibre di lana di feltrarsi, cioè di congiungersi le une alle altre quando diventano plastiche a motivo dell'azione del calore fornito e in parte sviluppatosi per compressione. Il tessuto, durante la follatura, è immerso in un bagno di soluzioni alcalino-saponose oppure acide. La macchina che compie la follatura è detta follone.